Italia: Con Berlusconi e in difesa della democrazia Stampa
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ItaliaNews - Politica
Scritto da Gruppo Assembleare Pdl Fabio Filippi   
Lunedì 11 Marzo 2013 17:57

Italia: Con Berlusconi e in difesa della democrazia
 
Moltissimi iscritti, militanti e simpatizzanti del Pdl hanno telefonato al Consigliere regionale Fabio Filippi, la richiesta è sempre la stessa: il partito deve reagire all’azione di linciaggio morale e politico in corso contro il presidente Silvio Berlusconi.
“Nessun politico, dal dopoguerra in poi, è stato – ha dichiarato il Consigliere Filippi – così perseguitato dalla magistratura politicizzata e dalle lobby industriali ed editoriali come Silvio Berlusconi.

Qualsiasi cosa detta o fatta da Berlusconi è stata presa a pretesto per lanciare contro di lui accuse infamanti e diffamatorie. I suoi amici, solo per essere tali, sono stati presi di mira da compiacenti media e screditati. Ciò che i sinistri non riescono a digerire è, in realtà, il fatto che l’attività di Berlusconi, particolarmente intensa negli ultimo mesi, abbia consentito al Pdl nelle ultime elezioni politiche una rimonta straordinaria ed imprevedibile. Prima ci hanno provato esasperando la polemica sui candidati impresentabili, poi con affermazioni calunniose, secondo le quali Forza Italia sarebbe nata per volontà della mafia, lo ha sostenuto Antonio Ingroia il magistrato prestato alla politica e mai restituito. Alle ultime politiche ad Igroia però è andata male ed il suo movimento rivoluzionario non è riuscito a far eleggere in Palamento neppure uno dei suoi candidati. La vita privata di Berlusconi è stata messa in piazza grazie a giornali compiacenti e a paparazzi d’assalto: si è scavato nella sua vita privata, nei suoi affetti, nelle sue amicizie, senza riguardo e senza alcun scrupolo, coinvolgendo anche i suoi familiari. Nel caso Unipol, Berlusconi è stato processato e condannato dal Tribunale di Milano ad un anno di reclusione per violazione del segreto istruttorio, per una notizia pubblicata sul quotidiano “Il Giornale”, quando per anni i giornali della sinistra hanno sistematicamente ed impunemente pubblicato verbali secretati dai magistrati e testi di intercettazioni telefoniche coperte da segreto istruttorio, senza che nessuno sia mai stato, non dico rinviato a giudizio, ma nemmeno indagato: con una sola eccezione però quella della Banca rossa Mps; da quegli interrogatori non è trapelato, infatti, nulla. Anche in provincia non è mancato qualche magistrato zelante che ha ritenuto suo dovere avviare un’indagine contro Berlusconi, per il fantasioso reato di “promessa elettorale”. Un procuratore, infatti, ha deciso di aprire un’inchiesta in quanto ha ravvisato il reato di “voto di scambio” in una promessa fatta da Berlusconi agli elettori: secondo tale promessa, in caso di vittoria del centrodestra, il Governo nascente avrebbe restituito ai contribuenti l’importo dell’Imu versato sulla prima casa. Peccato lo stesso magistrato non abbia inviato altre indagini sulle promesse elettorali di Bersani, come quella sull’abolizione del ticket sulle visite specialistiche o quella di Grillo, del reddito di cittadinanza per i disoccupati. Anche l’apertura di questa inchiesta unidirezionale è quindi apparsa come un intervento a gamba tesa della magistratura per condizionare l’esito elettorale.
Molti hanno chiuso gli occhi sul fatto che la legge promulgata dall’attuale ministro della giustizia Severino, sia stata concepita soprattutto per far prescrivere le accuse di Penati, stretto collaboratore di Bersani, rinviato a giudizio per diversi reati. La legge Severino ha, infatti, diminuito la pena massima per la concussione e quindi prescritto i processi in corso.  Come sempre, due pesi e due misure nell’amministrare la Giustizia italiana. Anche per questo il 23 marzo prossimo il popolo della libertà sarà a Roma, per difendere, non solo Berlusconi dalla persecuzione giudiziaria a cui è stato sottoposto, ma anche la Costituzione, lo stato di diritto e la democrazia italiana”.
Ufficio Stampa
Gruppo Assembleare Pdl Fabio Filippi
Bologna, 11/03/2013

Commenti
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giancarlo onida     |41.216.220.xxx |2013-03-26 12:21:03
[Sono perfettamente d' accordo su tutto quanto esposto da Fabio Filippi. In
Italia non si puo' piu' vivere , io ho lasciato il mio paese perchè stufo di
vedere questo manipolo di magistrati, venduti alla Sinistra, massacrare un
leader politico che non riescono a sconfiggere politicamente , elettoralmente ,
democraticamente , come viene fatto in ogni paese civile e democratico; ma l'
Italia non lo è piu'. size=medium][/size] . E ho anche timore che a Berlusconi
possa succedere qualcosa di ancora peggio. Craxi docet.In fede
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Marzo 2013 19:10