Forio: Commento Foriano, U Fucarazz e Sant'antuono, oncologia e malasanita', sport e violenza Stampa
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ForioNews - Eventi
Scritto da Peppe D'Ambra   
Sabato 01 Gennaio 2005 22:58

Commento Foriano, di Peppe D'Ambra

U FUCARAZZ E SANT'ANTUONO
Per la prima volta, nella serata di lunedì, ho partecipato al classico “fucarazz e sant’Antuon”. Ne avevo sempre sentito parlare e quando ero piccolo molti erano i racconti fatti dai miei nonni su questa antica tradizione, che portava in tutte le case, soprattutto quelle povere, un po’ di fuoco per riscaldare le povere case e per cucinare. Con il passare degli anni, questa tradizione, come tante altre purtroppo, sta andando scomparendo. Io stesso lunedì sera mi sono reso conto, partecipando per la prima volta a questo evento di quanto sia stato importante e lo sia tuttora questo evento.

Un momento di alta socializzazione dove nessuno chiede niente e tutti i partecipanti si spartiscono democraticamente tutto il disponibile portato dai vecchi organizzatori dell’evento. Un disponibile fatto di tante buone leccornie consumate in piena libertà e con tutti i partecipanti al caldo emanato dal grandissimo falò che mano mano si va consumando. E mano mano che si consuma, ci vogliono diverse ore, anche i partecipanti cominciano a diminuire e verso il tardi ci si ritrova in pochi, seduti intorno alla brace rimasta accesa, a chiacchierare del più e del meno dimenticando, per una sera, tutti i guai che rendono la vita di ognuno di noi a volte molto amara; grazie soprattutto alle tante cose buone manciate e al buon vino consumato a litri e litri.
Tutta quella gente, di cui a malapena conosci qualcuno, non ti dà il tempo di pensare a cose diverse se non a godere il più possibile per il trascorrere una bella serata all’aria aperta nonostante il freddo molto pungente di questi giorni, che come un incantesimo non avverti più.

ONCOLOGIA E MALASANITÀ
Non mi risulta che in questi giorni sia stato risolto il problema della mancanza degli infermieri presso tale importantissima struttura inaugurata solo poche settimane fa. Continua a svolgere il delicatissimo compito solo la povera Agnese, la quale svolge il suo compito senza lamentarsi, e meglio precisare, altrimenti qualcuno potrebbe pensare qualcosa di negativo nei confronti di una persona di cui ci sarebbe bisogno in un numero molto più alto, sia per l’abnegazione al compito che deve svolgere sia per l’amore che nutre nei confronti delle tante persone da lei assistite. Il problema è di funzionalità del servizio che non può essere garantita, come già detto, solo da una unità infermieristica in servizio tutti i giorni e per tutta la durata dell’apertura giornaliera del servizio sanitario. CERATO E LANDOLFI, hanno l’obbligo morale principalmente e quello di dirigenti sanitari subito dopo, di risolvere al più presto questo problema che mette a rischio un servizio, purtroppo diventato sempre più indispensabile con il passare dei giorni, anche sulla nostra isola per l’alto numero di interventi richiesti.
Spero tanto che la prossima settimana si possa mettere la parola fine a questo ennesimo scandalo ed esempio eclatante non solo di malasanità, ma anche di continuo sperpero di danaro pubblico.

SPORT E VIOLENZA
In pochi mesi è il secondo esempio, di violenza sportiva nei confronti di giovanissimi atleti isolani che partecipano ai vari campionati regionali. Dopo averle prese qui ad Ischia, questa volta è capitato ai giovanissimi atleti di Casamicciola che hanno avuto l’unico torto di andare a vincere una gara fuori casa. Un campionato allievi under 16, dovrebbe rappresentare per i tanti giovani che praticano questo sport una vera e propria fucina in cui plasmare sia il carattere che la sportività in primo luogo dei giovanissimi partecipanti. Dire però che la violenza sia solo cosa che abita al di là del mare sarebbe una cosa falsa e stupida, perché anche fra le compagini isolane quando si affrontano spesso a farla da padrone è solo la violenza. Soprattutto quando si incontrano le squadre foriane e quelle ischitane. Purtroppo le cronache di questo giornale molto spesso si devono occupare di questo triste fenomeno.
A far partire il tutto sono sempre più spesso le persone adulte che accompagnano i giovani atleti a disputare gli incontri. Stupidi che dovrebbero essere presi a calci nel sedere dai presidenti di queste società sportive, anche se in alcuni casi sono proprio loro i principali artefici di questi episodi di violenza. Anche in questo campo sarebbe molto opportuno incominciare a darsi una regolata, soprattutto se ci si rende conto della tanta violenza presente oggi nella nostra società.

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