Modena: Nomadi. Modena, Bargi (LN): "collocazione temporanea, ma sinti sono ancora stanziati nell'area delle piscine comunali perche ? Stampa
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ModenaNews - Cronaca
Scritto da Online Information   
Giovedì 15 Ottobre 2015 14:37

Modena: Nomadi. Modena, Bargi (LN): "collocazione temporanea, ma sinti sono ancora stanziati nell'area delle piscine comunali perche ?

Con una interrogazione alla Giunta, il consigliere vuole sapere se siano previste delle micro-aree, se la Regione abbia previsto per questo contributi all'amministrazione comunale e "da chi sono pagate le volture delle utenze"
Stefano Bargi (Ln) ha presentato una interrogazione alla Giunta per sapere "per quale ragione i nomadi Sinti si trovino ancora stanziati nell’area delle Piscine comunali di Carpi (Mo), visto che si trattava di una collocazione temporanea". Bargi rileva che “l’Amministrazione comunale di Carpi, lo scorso 7 giugno, sottolineava come nessuna nuova localizzazione fosse prevista per i nomadi Sinti che vivono nell’area delle Piscine comunali e che rimaneva in attesa dell’approvazione da parte della Regione Emilia-Romagna della legge sulle micro-aree prima di definire alcunché”. A questo proposito, il consigliere domanda all'esecutivo regionale "se per i nomadi Sinti di Carpi siano previste delle micro-aree e dove"; se "la Regione abbia concesso contributi al Comune di Carpi per incentivarlo alla costruzione delle micro-aree e da chi siano state pagate le volture delle utenze per i nomadi stanziati nell’area". Bargi, infine, vuole sapere: "Da chi siano gestiti i progetti di reinserimento dei bambini nomadi; se corrisponda al vero che una cooperativa sociale assume e retribuisce i nomadi per lo svolgimento di lavori socialmente utili e di altre attività e se sì, quali siano le attività lavorative e non svolte dai nomadi in cambio dei contributi e da chi sia composto il consiglio di amministrazione di questa cooperativa sociale".
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cc)
Prot. N. 2065/2015
Data 15/10/2015

Modena: Monori. Garante regionale infanzia nel comitato indirizzo giurispudenza universita' Modena e Reggio Emilia, Fadiga: favorire attivaziobe insegnamenti dedicati a diritti mambini

Il Comitato definisce l'offerta formativa dei corsi di laurea per preparare gli studenti al mondo del lavoro. Al via corso di diritto minorile: si è iscritto quasi uno studente su quattro del Dipartimento
La dottoressa Emiliana Bertolini dell’Ufficio del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Emilia-Romagna ha partecipato ieri pomeriggio alla prima riunione del Comitato di indirizzo del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia: un passo importante per “favorire l’attivazione di insegnamenti specificamente dedicati alla protezione del minore e al riconoscimento dei suoi diritti”, commenta la figura di Garanzia dell’Assemblea legislativa. Una attenzione per i più giovani che per l'ateneo emiliano significa nello specifico l'avvio di un corso di diritto minorile, a cui gli studenti hanno risposto positivamente: si è iscritta infatti quasi una persona su quattro di quelle che frequentano Giurisprudenza, per un totale di oltre 50 alunni.
L’ateneo ha raccolto la sollecitazione del Garante a seguito dei risultati della ricerca condotta dal suo ufficio nel 2013, che aveva coinvolto tutti gli atenei dell’Emilia-Romagna e, ricorda Fadiga, aveva l’obiettivo di “capire quanto e in che modo i temi del diritto minorile e della tutela dei minori sono presenti nell’offerta formativa erogata dalle Università dell’Emilia-Romagna e quale spazio trova negli insegnamenti universitari la Convenzione Onu”: una analisi da cui emergeva come “solo l’Università di Parma e, in misura diversa, Piacenza avessero centrato l’obiettivo prevedendo, per quanto riguarda l’area delle Scienze pedagogiche e psicologiche l’erogazione di insegnamenti afferenti il diritto minorile”.
Il Comitato di indirizzo è un organismo misto Università - rappresentanti di enti esterni, che ha la funzione di consultare periodicamente le "parti interessate" dei corsi di laurea: in questo caso ordini professionali, enti e istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e imprenditoriali, settore bancario e assicurativo. La consultazione è volta, in particolare, alla definizione di un'offerta formativa che tenga conto delle istanze provenienti dal mondo del lavoro, con una particolare attenzione alle realtà professionali presenti sul territorio modenese e reggiano: l’obiettivo è innescare un processo che consenta agli studenti di acquisire tutte le competenze e gli strumenti necessari ad inserirsi proficuamente nel mercato del lavoro.
(jf)
Prot. N.
Data 15/10/2015

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