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Newsflash Napoli

Napoli: Serie b2 maschile girone g

Esordio vincente per il Rione Terra Pozzuoli Volley che espugna il campo della Virtus Tricase Volley nella prima di campionato di serie B2. La squadra di coach Costantino Cirillo è stata fin dall'inizio attenta e non ha lasciato scampo agli avversari determinata di centrare il successo. L'1-3 come risultato finale lascia ben intendere cosa i gialloblù hanno speso sul parquet in terra pugliese. Il primo set è equilibrato con il Rione Terra che riesce a mettere a terra nel finale i punti decisivi vincendolo per 21-25.

Newsflash Ischia

Ischia: Per la prima volta all'isola d'ischia il servizio di Ischiawifi internet e telefonia Voip 24/24. Call Center 19301328

Ischia Wifi è un servizio di connettività Internet e telefonia VoIP, messo a disposizione dell’utenza tramite WADSL (Wireless ADSL). L'azienda nasce da un accurato studio ed esperienza del mercato wireless in tutti i suoi aspetti più ragionevolmente conosciuti come la diffusione di Internet ad alta velocità (banda larga) in ambienti circoscritti che siano aperti, come valli, comuni o intere città, oppure per ambiti più ristretti come piazze, locali, attività ricettive e commerciali fino ad arrivare a fornire un servizio di tipo residenziale con inclusa telefonia VoIP.

Newsflash Capri

Capri: Capri watch, domani a Napoli cocktail con Veronica Maya per Millefiori triplo brindisi per il brand che inaugura cosi' il primo flagship store partenopeo

Triplo brindisi per Capri Watch domani sera a Napoli con Veronica Maya, testimonial femminile del brand e madrina dell’evento con cui l’azienda di orologeria glamour in un colpo solo festeggerà con i suoi fedelissimi il Natale ormai alle porte, certo, ma anche due eventi molto attesi da tutti i suoi fan: l’inaugurazione del primo flagship store partenopeo, in piena via Filangieri, e la presentazione in anteprima della nuovissima collezione “Millefiori” con cui l’azienda intende accompagnare le ore dei trend addicted internazionali per tutto il 2015.

Newsflash Casamicciola

Casamicciola: Sabato 5 luglio 2014 alle ore 11 al Capricho de Calise in Piazza Marina di Casamicciola Terme, su invito del Sindaco Giovan Battista Castagna

si incontreranno i Sindaci dei Comuni delle isole Ischia,Procida e Capri
ed il Sindaco di Napoli, nella qualità di prossimo Sindaco dell’Area Metropolitana,
per confrontarsi sul da farsi per dare assetto e dignità al trasporto marittimo.

Newsflash Roma

Roma: Vasto Film Fest XX edizione

Mercoledì 5 agosto 2015 – ore 11
Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale
Via Tuscolana 1524, 00173 Roma
Interverranno:
Luciano Lapenna – Sindaco Comune di Vasto
Vincenzo Sputore - Vice sindaco e Assessore con delega al turismo e cultura Comune di Vasto
Michele D’Annunzio – Dirigente settore turismo e cultura Comune di Vasto
Marcello Foti - Direttore Generale del Centro Sperimentale di Cinematografia
Gabriele Antinolfi - Direttore Cineteca Nazionale
Daniela Poggi – Conduttrice Vasto Film Fest
Stefano Sabelli – Direttore artistico Vasto Film Fest

Isola News

Forio: In ricordo di un grande medico e mio caro amico:Antonio Regine

Forio: In ricordo di un grande medico e mio caro amico: Antonio Regine

Ieri tutta l'isola d'Ischia, ma Forio in particolare ,ha avuto la brutta notizia della morte di antonio regine,grandissimo medico-pediatra e carissimo amico mio. E con questa lettera, desidero descrivere qualche aspetto meno noto di questo stimatissimo professionista che ha accompagnato la mia crescita professionale e cui sarò sempre grato per l'aiuto che mi ha dato in tante occasioni.

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Trasporti
Trasporti

PER IL BATTELLO DELLE MUNICIPALIZZATE LOCALI NIENTE NULLAOSTA DALLE AUTORITÀ PORTUALI PDF Stampa E-mail
CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Giovedì 11 Maggio 2006 14:04

Il Pasqualina Catania della Spumar di Marrazzo resta alla bitta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani della “Isola Verde Servizi” a pochi mesi dal varo dei nuovi piani, rischia il naufragio.

La M/N Pasqualina Catania resta alla bitta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani rischia il naufragio. Sono ormai trascorsi alcuni giorni da quando il traghetto della Tra. Spe. Mar. di Marrazzo, ha temporaneamente sospeso il servizio da e per la terraferma dei compattatori delle municipalizzate AMCa, Pegaso, ed aderenti alla “Isola Verde Servizi”, a causa delle ordinarie scadenze annotate dall’Autorità Marittima Compartimentale sui libri di bordo. Al suo posto per riparare al momentaneo standby le motonavi della Traghetti Pozzuoli. Infatti per le normali ispezioni ed i controlli di routine come chiesto dal Comandante e secondo disposizioni normative, il Registro Italiano Navale ha condotto l’ordinaria visita ispettiva a bordo utile al prosieguo della regolare classe del battello. Intervento, questo, propedeutico alla rideterminazione dei termini di scadenza da parte dello Stato Maggiore della Capitaneria di Porto. E fin qui tutte operazioni sembravano essere regolari e senza grosse problematiche anche a seguito dei pareri espressi dagli ingegneri facenti parte organo certificatore. Ma nella parte finale delle operazioni di rilascio è venuto a mancare il nullaosta da parte dei rappresentanti della Tecnica dell’ Autorità Portuale di Napoli. Secondo indiscrezioni trapelate da fonti ufficiali in linea con Radio Banchina, pare che proprio nel corso dell’esercitazione di “Battello Veloce d’Emergenza” vi siano stati molte difficoltà e problematiche in fase di collaudo e di esercitazione da parte dell’equipaggio appartenente alla lista di bordo. Imprevisti tali da portare addirittura a rimandare il tutto ad una nuova visita ispettiva sulla nave. Una vista minuziosa in ogni reparto ed un nuovo collaudo di sicurezza e dotazioni in prova a mare da parte di tutti i componenti del mezzo e delle loro mansioni assegnate per tabella ministeriale.
Di sicuro nei prossimi giorni saremo a conoscenza della reale circostanza del fermo del traghetto, ma ciò allo stato sembra essere un problema che riguarda, da un punto di vista certamente commerciale, due aziende del settore dello shipping minore, in virtù del fatto che la Società affidataria del servizio della RSU per la terraferma è la Procida Lines degli armatori Cristiano Vassallucci ed Alfonso Capodanno, i quali sono stati indicati da uno speciale concorso di idee da parte degli amministratori e dei componenti consiliari delle municipalizzate ischitane coinvolte, quale reale alternativa, a detta degli stessi, al monopolio ed al disservizio imperante in tale settore, raggiungendo il solo scopo di uno sconto di prezzi, moltiplicando però i disagi e la sicurezza dei dipendenti e del proprio parco macchine. E’ proprio il caso di dire che, alla luce di quanto si è verificato sin ora da quando la società di trasporto marittimo dell’isola di “Graziella” è stata preposta per questo tipo di operazioni commerciali, le municipalizzate dell’isola Verde sono cadute dalla padella alla brace. Il sogno di adeguare il servizio con un naviglio tecnologicamente migliore ed un garage galleggiante più compatibile alle esigenze quotidiane rimane una chimera.
Ovviamente non ci stancheremo mai di scrivere la solita domanda a cui mai viene data riposta: come mai nelle vicine isole di Ponza e Ventotene il servizio viene affidato periodicamente al pubblico incanto alle Società di Navigazione Caremar e SNAP ( Società di Navigazione Arcipelago Pontine), con lo stesso naviglio adibito al traffico merci e passeggeri secondo opportune sistemazioni, quasi a costo zero, mentre nel golfo di Napoli viene negata questa opportunità a favore della sicurezza e del contribuente? Eppure in quelle acque territoriali vi è la stessa Italia nemmeno quella di Bossi e mentre qualcuno aspetta la “Devolution” qualche altro tenta di trasformare le municipalizzate società amatoriali che ora rimane un sogno ancorato ad una nave fantasma.

 
MILIONI DI VEICOLI IN MOVIMENTO PER IL RIENTRO DOPO LA FESTA DO LIBERAZIONE PDF Stampa E-mail
CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Sabato 29 Aprile 2006 13:52

Un susseguirsi di festività che tra Pasqua, pasquetta, 25 aprile, 1 maggio – e per gli ancor più fortunati sino all’ 8 maggio – che non ha certo messo in crisi gli strateghi del piano ferie, solitamente alle prese con situazioni di gran lunga meno propizie.

Da un minimo di tre a un massimo di dieci giorni: tanto consente il calendario 2006 di questi giorni. A Casamicciola si è registrato quasi il 30% di partenze in più rispetto alla settimana scorsa.

Giornata difficile per chi deve rientrare nelle grandi città dopo il lungo ponte del 25 aprile. Solo una minuscola fetta dei moltissimi italiani partiti venerdì rimarranno in vacanza ancora qualche giorno, fino al primo maggio. Tutti gli altri, domani saranno in ufficio, a scuola o in fabbrica. La società autostrade prevede traffico da bollino rosso fino alla sera di martedì. Saranno infatti oltre dieci milioni i veicoli che si metteranno in movimento a cui si aggiungono i pendolari della festività. Da un minimo di tre a un massimo di dieci giorni: tanto consente il calendario 2006 di questi giorni. Un susseguirsi di festività che tra Pasqua, pasquetta, 25 aprile, 1 maggio – e per gli ancor più fortunati sino all’ 8 maggio – che non ha certo messo in crisi gli strateghi del piano ferie, solitamente alle prese con situazioni di gran lunga meno propizie. Complice il tempo che, con la promessa di giornate calde e soleggiate, offre la possibilità di spaziare con la fantasia e la creatività.
Si è così preferito, al resto, di gran lunga il mare, con questo assaggio d’estate che davvero ha deliziato gli ospiti. Inizio stagione promettente per gli operatori turistici del settore, dunque, un po’ men per le forze dell’ordine e le autorità costrette agli straordinari per gestire l’incredibile folla di visitatori che ha letteralmente invaso l’isola anche nel break consentito dalla festa di Liberazione nonostante la prima pausa offerta dal lungo ponte pasquale. C’è stato anche chi. In pochi realmente, ha deciso di prolungare le vacanze da pasqua sino al ponte del primo maggio. Così al turista “sedentario” che ama godersi l’isola ed i suoi panorami con più calma e tempo si sono aggiunti i visitatori della classica gita fuori porta che nella giornata di sabato hanno cominciato l’esodo verso l’isola verde rinserrando i ranghi di una già nutrita schiera di turisti, considerando anche la presenza delle molte unità di atleti impegnati nelle gare nazionali di Tennis tavolo svoltesi al palazzotto Taglialatela . Terminato così il dì della festa è cominciato a sciamare nell’altrettanto lungo ed estenuante controesodo il pubblico d’occasione, causa probabilmente il perturbarsi delle variabili condizioni meteo. Nella serata del 25 aprile ultimo scorso dal porto della cittadina termale verso Napoli e Pozzuoli si sono imbarcati, a partire dalle 17.00 i gruppi più nutriti, migliaia di persone, auto e bagagli al seguito tanto da registrare quasi il 30% di imbrachi in più rispetto al controesodo della settimana scorsa. Molto probabilmente la cosa è da imputarsi agli accosti straordinari previsti in relazione alle previsioni degli spostamenti di queste giornate e la dislocazione di molte partenze dal porto di Ischia a quello di Casmicciola causa lavori di rifacimento.Un primo assaggio del controesodo previsto per le prossime ore e soprattutto per oggi mercoledì 26 aprile. Tanto da richiedere i “rinforzi”, come dicevamo, con l’aumento delle corse navali ad una ogni ora da e per il continente.
Alle 10.10 il traghetto per Pozzuoli imbarca 110 auto registrando il tutto esaurito con i passeggeri. Il mezzo veloce Snav per la corsa delle 13.45 ha una bigliettazione di 110 unità. La motonave diretta verso lo scalo puteolano delle 14.00 imbarca 108 veicoli alle 17.00, 103 con poco più di 350 passeggeri, mentre alle 17.20 il mezzo veloce Snav registra verso il molo Beverello 286 presenze. Poco più tardi alle 18.300 sempre con la medesima destinazione il Traghetto contava 90 auto e oltre 300 viaggiatori. L’aliscafo delle 18.30 imbarcava, invece, 330 persone. Alle 18.50 alla volta di Napoli s’imbarcavano 52 auto e 200 passeggeri quasi. Attesi poi, per l’ultima partenza delle navi traghetto, dallo scalo casamicciolese verso Pozzuoli delle 20.30, quasi 100 vetture ed oltre 220 passeggeri passibili d’incremento viste le moltissime richieste. Dunque una circolazione eccezionale in una giornata particolare e che stando alle cifre lascia prevedere un numero di partenze per oggi è stimabile in una quota di poco superiore al doppio delle quote riportate sin qui.
Tutta la zona del porto è rimasta bloccata per ore, mentre si allungava la fila degli autoveicoli in attesa dell'imbarco. E dalla Statale alle stradine limitrofe ogni arteria di collegamento è andata in tilt. Traffico lentissimo e servizi di trasporto pubblico oberati di lavoro ed in grossa difficoltà di transito, orari delle corse slittati ed autisti in fibrillazione.
Grande lavoro in sincrono per gli agenti dei Carabinieri, vigili urbani e Capitaneria di porto che sono riusciti comunque a gestire nel migliore dei modi la grande richiesta dell’utenza, dipanando sapientemente la matassa ed evitando resse ed imprevisti agli imbarchi che avrebbero potuto determinare gravi ripercussioni sulla loro stessa sicurezza e sul buon andamento dell’ ”appuntamento”. Dunque il 2006 registra l’organizzazione nella gestione di un evento prevedibile ed i frutti di un auspicabile coordinamento delle autorità portuali fortemente sostenute da Polizia e Carabinieri.Una logica ed una organizzazione, che ha saputo dipanare ed arginare i pericoli del caos permanente che gioverà agli ischitani e all'economia turistica dell'isola. Comunque tantissime le auto sbarcate nonostante il divieto sbarco che hanno intasato le nostre strade e costretto agli straordinari anche gli automobilisti locali che ora ricominceranno ad abituarsi alla marcia lente a percorrere il tratto Casamicciola Lacco Ameno al suon assordante e continuo dei “vigilini” di Casamicciola in verità fortemente pericolosi per l’effetto acustico in molte circostanze deleterio. Un “appuntamento” che visti gli esiti sembra voler essere di buon auspicio per l’imminente stagione turistica e per l’economia. Resta ora l’attesa per il prossimo 1° Maggio.

 
MIGLIAIA DI PERSONE E AUTO HANNO LASCIATO L’ISOLA PDF Stampa E-mail
CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Sabato 29 Aprile 2006 13:51

Traffico in tilt, lunghe code e attesa agli sportelli d’imbarco. Giornate d’inferno per le forze dell’ordine e per l’utenza stessa pronta a tutto per godersi qualche ora di relax.
Il rientro già nedì di Lunedì In Albis causa anche le variabili condizioni meteo.

Pasqua al “bacio” per gli operatori turistici del settore, un po’ men per le forze dell’ordine e le autorità costrette agli straordinari per gestire l’incredibile folla di visitatori che ha letteralmente invaso l’isola per il lungo ponte pasquale. E che nella giornata del lunedì In Albis ha visto rinserrare i ranghi con l’arrivo dei vacanzieri in licenza per un giorno e vogliosi di godersi una meravigliosa gita fuori porta. Terminato così il dì di pasquetta è cominciato a sciamare nell’altrettanto lungo ed estenuante controesodo il pubblico d’occasione, causa probabilmente il perturbarsi delle variabili condizioni meteo. Nella serata del 17 aprile ultimo scorso dal porto della cittadina termale verso Napoli e Pozzuoli si sono imbarcati, a partire dalle 17.00 i gruppi più nutriti, migliaia di persone, auto e bagagli al seguito.
Alla partenza delle 17.00 della nave diretta verso lo scalo partenopeo sono imbarcate, infatti, 113 auto e 530 passeggeri, mentre alle 17.20 il mezzo veloce Snav registra verso lo stesso molo Beverello 350 presenze. Poco più tardi alle 18.50 sempre con la medesima destinazione il “Benito Buono” contava 112 auto e 311 viaggiatori. L’aliscafo delle 18.30 imbarcava, invece, 365 persone. Attesi poi, per l’ultima partenza delle navi traghetto, dallo scalo casamicciolese verso Pozzuoli delle 20.30, quasi 100 vetture ed oltre 220 passeggeri passibili d’incremento viste le moltissime richieste. Dunque una circolazione eccezionale in una giornata particolare e che stando alle cifre lascia prevedere un numero di partenze per martedì 18 stimabile in una quota di poco superiore al doppio delle quote riportate sin qui.
Tutta la zona del porto è rimasta bloccata per ore, mentre si allungava la fila degli autoveicoli in attesa dell'imbarco. E dalla Statale alle stradine limitrofe ogni arteria di collegamento è andata in tilt. Traffico lentissimo e servizi di trasporto pubblico oberati di lavoro ed in grossa difficoltà di transito, orari delle corse slittati ed autisti in fibrillazione.
Grande lavoro in sincrono per gli agenti dei Carabinieri, vigili urbani e Capitaneria di porto che sono riusciti comunque a gestire nel migliore dei modi la grande richiesta dell’utenza pasquale, dipanando sapientemente la matassa ed evitando resse ed imprevisti agli imbarchi che avrebbero potuto determinare gravi ripercussioni sulla loro stessa sicurezza e sul buon andamento dell’ ”appuntamento”. Dunque il 2006 registra l’organizzazione nella gestione di un evento prevedibile ed i frutti di un auspicabile coordinamento delle autorità portuali fortemente sostenute da Polizia e Carabinieri.Una logica ed una organizzazione, che ha saputo dipanare ed arginare i pericoli del caos permanente che gioverà agli ischitani e all'economia turistica dell'isola. Comunque tantissime le auto sbarcate nonostante il divieto sbarco che hanno intasato le nostre strade e costretto agli straordinari anche gli automobilisti locali che ora ricominceranno ad abituarsi alla marcia lente a percorrere il tratto Casamicciola Lacco Ameno in trenta minuti e tra un po’ a dosare lo sfruttamento del proprio mezzo volente o nolente. Un “appuntamento” che visti gli esiti sembra voler essere di buon auspicio per l’imminente ponte del 25 aprile.

 
"SINAI" CONTRO I PONTILI GALLEGGIANTI, L'INCHIESTA ANCOR IN CORSO PDF Stampa E-mail
CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Lunedì 14 Novembre 2005 21:04

Giunto per il consueto scalo pomeridiano delle 17,00 improvvisamente si traversa lungo la batimetria trasversale della radice portuale. Danneggiate alcune imbarcazioni da diporto ed i pontili galleggianti sganciati in mezzeria unitamente ai corpi morti di ancoraggio. Sul caso dopo i rilievi e le perizie tecniche del caso l'autorità portuale sembra aver già definito il quadro della vicenda. Ad Ischia il responsabile di armamento Snav, Ponti ed il tecnico del RINA Musella.

Dopo i fatti di ieri pomeriggio che hanno tenuto in allerta le autorità portuali impegnate sino a tarda sera sul porto di Casamicciola continua l’incessante ed alacre attività degli organi preposti e dei soggetti giuridici coinvolti. A seguito, infatti, del pericoloso incidente marittimo di martedì, in cui è rimasto coinvolto un mezzo di linea veloce ed alcune imbarcazioni da diporto le prime linee essenziali dell’inchiesta sommaria in corso cominciano a delinearsi. È stato così un mercoledì ancor più lungo ed impegnativo per le stesse autorità in servizio in quel del Locamare Casamicciola e per gli addetti ai lavori chiamati a recuperare e il mezzo e dipanare l’articolata vicenda. Giunto direttamente da Napoli in prima mattinata il responsabile di armamento Ponti accompagnato dal tecnico del Registro Navale per chiarire e risolvere la prima parte di una questione dal lungo iter burocratico.
Dalle prime indagini e dalle perizie e dai rilievi effettuati in prima battuta e per quanto assunto sul posto avendo gli uomini della capitaneria seguito passo passo le vicende, lo schianto sarebbe da imputarsi solo ed esclusivamente alle difficilissime condizioni meteo marine, acuite dal forte vento di grecale che per la particolare conformazione ed esposizione progettuale dello scalo Casamicciolese ha da sempre effetti notevoli sulla praticabilità dello stesso.
Tornando ai fatti sembra che cominciate le operazioni di atterraggio in porto per il previsto sbarco passeggeri e nuovo imbarco dell'aliscafo Sinai, il capitano Muro da bordo chiede all'operativa l'ok per il prosieguo delle operazioni commerciali. Improvvisamente il Sinai, invece di prendere regolare allinamento di attracco al pontile, trasla lateralmente verso terra, andando ad incagliare con l'asse poppiero sui pontili galleggianti siti nell'area in concessione al comune di Casamicciola Terme, affondandoli in gran parte sino a causarne il distaccamento dal corpo centrale e dai basamenti di ancoraggio al fondale, rendendo pressoché impossibili i soccorsi da terra, avutisi poi in difficili e complesse condizioni in un secondo momento. Oramai completamente alla deriva è stato recuperato solo grazie agli sforzi profusi da più parti affinché il battello venisse disincagliato dalle catenarie sottomarine che stabilizzano i pontili galleggianti stessi. I testimoni raccontano di scene impressionanti e spaventose, vento fortissimo, imbarcazioni in balia delle onde navi in emergenza, ed improvviso quell’Aliscafo sospinto verso terra senza alcuna possibilità di recupero. Fortunatamente non v'era nessuno a bordo dei mezzi nautici ed il personale di ronda era impegnato altrove.
Il recupero del Sinai e le operazioni di disincagliamento sono, infatti, subito apparse impossibili da compiersi con la sola autonomia di bordo, visto che le eliche di propulsione non potevano essere impiegate vista la vicinanza alle sottostrutture dei pontili galleggianti.Venivano fatti scendere i 39 passeggeri a mezzo di una scaletta dalla poppa ai pontili a acclarata la gravità della condizione e la sua impossibilità di manovra, il capitano Muro chiedeva l'intervento da terra per la messa in sicurezza del battello.Veniva così assicurato con 6-7 cime al pontile aliscafi in modo da rimanere distante di qualche metro dai pontili comunali nel tentativo di evitare ulteriori danni e recuperato definitivamente qualche più tardi quando veniva ormeggiato finalmente al terminal.
Nelle fasi concitate del sinistro sono state investite alcune unità da diporto ormeggiate in testata. Fonti dirette riferiscono del plusvalore assunto dal danno in quanto la stessa imbarcazione coinvolta era tutt'ora in attività, visto che l'armatore era solito navigare anche nelle stagioni invernali, mentre a seguito dell'incidente una imbarcazione a vela dovrà essere tirato a secco. Lo scafo reca evidenti ammaccature su entrambi i lati all'altezza delle murate, alle battagliole e molto probabilmente anche alle ordinate portanti, nei prossimi giorni sarà alata in un apposito cantiere per accertare la reale entità dei danni subiti e permettere così ai periti di parte e i CTU di emettere il proprio parere. Le relazioni di parte unitamente ai dati forniti dai verbali redatti dopo gli accertamenti di rito servirà a quantificare le cifre economiche che investono l'intera vicenda. Anche altre barche ormeggiate addirittura più in dentro su altri pontili hanno subito danni, pare per il diretto collegamento tra pontili che nello scossone sono stati privati dei corpi morti di ancoraggio prodiero, rimanendo così senza struttura di sostegno. Evidente è la drammaticità delle condizioni d'insicurezza e scarsa operatività del porto di Casamicciola afflitto da annose problematiche di stabilità e compatibilità dimensionale con il naviglio operante per il traffico commerciale da e verso la terra ferma e per la promiscuità con le imbarcazioni da diporto. Le presunte cause dell'oramai ennesimo sinistro marittimo che ha avuto come scenario il secondo scalo isolano sono da ritenersi il frutto di un insieme orami noto e risaputo da tutte le autorità ad ogni ordine e grado, già quando altre compagnie sono rimaste vittima della medesima circostanza. Il porto di Casamicciola che pare dovesse essere il fiore all’occhiello dei porti turistici campani sembra più un parcheggio incustodito, solo che per le navi le manovre sono certo un po’ più articolate e centrare il posto libero è sempre più una questione di “fondo schiena”. Intanto a Casamicciola resta l'allerta, l'emergenza è in corso ed il bilancio dei sinistri è provvisorio. Per quanto già avvenuto le inchieste sono in corso i periti di parte all’opera resta da attendere la stima dei danni che sarà fornita tra qualche giorno. Il Sinai è stato intanto riparato, chiusa la falla sotto il parala poppiero di sinistra, destinato al cantiere per le necessarie operazioni. I collegamenti veloci da e verso la terraferma sono stati comunque garantiti dalla compagnia con un mezzo di supporto e grazie all’impegno degli organi competenti lo scalo casamicciolese immediatamente liberato.

 
ALISCAFO SPINTO DAL FORTE VENTO SI SCHIANTA CONTRO I PONTILI GALLEGGIANTI PDF Stampa E-mail
CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Domenica 13 Novembre 2005 21:02

Il Sinai della compagnia di navigazione Snav all’arrivo delle 17.20 nel secondo scalo isolano fallisce la manovra di attracco. Completamente in balia delle forti onde rovina sulle strutture interne. Difficili e pericolose le manovre di soccorso. Il mezzo veloce è rimasto incastrato con l’aletta sinistra nelle catenarie dei pontili. Una grossa falla causata dal forte urto ne minacciava la galleggiabilità. Vani i tentativi della motonave “Ischia” di portare aiuto. Una cima di tiraggio ha ceduto ed il recupero da prua ha ulteriormente aggravato la situazione finendo per portare l’ala dell’aliscafo ancor di più negli ancoraggi sottomarini dei galleggianti. Recuperati i passeggeri con una scaletta di fortuna. Mentre andiamo in stampa non è stato ancora portato in sicurezza, l’equipaggio ed i responsabili della compagnia restano a bordo.

Panico nel porto di Casmicciola. Attimi di tensione e di paura per il terribile sinistro marino causato dalle avverse condizioni meteo marine che a metà pomeriggio hanno raggiunto ondizioni allarmanti. E l’inadeguatezza degli scali isolani emrge ora in tutta la sua terribile verità. Il mezzo Sinai della Snav, partito alle 16.20 dal molo Beverello giunto nello scalo casamicciolese, dopo la tappa procidana fallisce per cause ancora da chiarire la manovra di attracco. Completamente in balia delle onde e tecnicamente impossibilitato a recuperare la manovrabilità si è schiantato pericolosamente contro i pontili galleggianti posti a ridosso del terminal stesso e sulle imbarcazioni esterne agli stessi attraccati. Le folate fortissime ed il mare grosso hanno fatto il resto. L’aliscafo con il suo carico umano a bordo è rimasto incastrato in parte sotto ed in parte sopra le strutture di ormeggio portuali stesse senza nessuna possibilità di disincagliarsi. L’aletta sinistra aveva ancorato le catenarie di ancoraggio dei pontili e lo spigolo di quest’ultimo aveva causato una falla nella carena del mezzo veloce. Messi in sicurezza al piano superiore tutti i passeggeri al piano superiore immediatamente da bordo è stato dato l’allarme. Sul posto giungevano pertanto gli uomini della capitaneria di porto al comando del sotto capo vanni ed i responsabili di zona della compagnia che di concerto valutata la situazione stendevano il piano per recuperare il mezzo e portare in salvo l’equipaggio ed i passeggeri. Sul posto anche il rappresentante strabella dell’amministrazione locale. Decine di uomini impegnate nelle operazioni. Fondamentale l’apporto dato dagli ormeggiatori e le unità in servizio sul porto turistico. Ma per recuperare il Sinai c’è stato poco da fare. Mentre andiamo in stampa. L’aliscafo è ancora in mare in balia delle onde e elle pessime condizioni meteo. Neppure l’Ischia della TP, anch’essa reduce da un incidente del porto di Pozzuoli è riuscita a tirare a lato del pontile a sbalzo del molo l’aliscafo. Inutili i tentativi di tiralo da prua con cime incastrate ai verricelli della grossa motonave. Andando in avanti l’ala si è ancor di più incastra nelle catenarie, lasciando in condizioni ancor più preoccupanti lo stesso. Tenuto alle bitte con cavi temporanei il Sinai resta in allarme attendendo un ulteriore contributo dell’Ischia partito per forza di cose alla volta dello scalo puteolano e dunque per garantire il pubblico servizio. Fortunatamente i passeggeri sono stati fatti sbarcare dall’equipaggio e dai soccorritori n condizioni proibitive e così messi in salvo. A bordo ad attendere che le condizioni migliorino e la Traghetti Pozzuoli ritorni per tentare di recuperali rimane l’equipaggio ed alcuni soccorritori. Vani infatti erano stati anche i tentativi del sommozzatore Vittorio Guarrcino che dopo aver raggiunto con un gommone il luogo del sinistro a fornito prima le cime per ancorare l’aliscafo e poi si è immerso per tentare di liberarlo il mezzo.

 
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