Aliscafo in manovra sbatte contro la banchina Stampa
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CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Sabato 16 Dicembre 2006 17:49

Aliscafo in manovra sbatte contro la banchina

Nessun ferito solo tanto spavento per i 47 passeggeri e i membri dell’equipaggio che si trovavano a bordo del mezzo veloce Snav in partenza alle 7,10 di ieri mattina per il Beverello con scalo a Procida. A quanto pare potrebbe essere stata fatale una distrazione ai comandi o una qualche interferenza tecnica. Il mezzo inspiegabilmente si è mosso in avanti urtando la parete del braccio commerciale. Impeccabile l’operatività del personale di bordo che con capacità e maestria ha saputo evitare danni peggiori. Sulla vicenda indagano le autorità portuali e i tecnici del RINA.

Solo tanto spavento e fortunatamente per tutti, lo sconforto di non poter raggiungere la destinazione prevista ieri mattina a Casamicciola, quando l’aliscafo della Snav delle 7,10 in partenza per il Beverello con scalo a Procida è finito contro la banchina del molo di sottoflutto. Un tonfo poi lo stridio delle lamiere in attrito contro la parete ed infine l’amara constatazione che il mezzo veloce dell’armatore Sorrentino era stato nuovamente sfortunato protagonista delle ennesimo sinistro nel porto Casamicciolese. Lo scalo si anima ed è tutto un pullulare d’interventi e schieramenti di autorità coinvolte nella vicenda. Cosa è successo ? Chi è rimasto coinvolto? Ci sono stati feriti? Quali i danni? Come è potuto accadere? Ed al termine la necessità di rimediare la tutto rimettendo a posto tutti i tasselli  di una regolarità sconvolta dall’imprevisto.
A quanto pare fatale sarebbe stata una distrazione ai comandi che avrebbe prodotto nei limitati spazi di manovra dell’insenatura l’inevitabile urto con le strutture portuali. Inspiegabilmente il mezzo in manovra si è mosso marcia avanti cozzando contro il braccio commerciale. È stata poi la bravura e le capacità di tutto il personale di bordo, la destrezza nel recuperare la temporanea defaiance ad evitare danni peggiori e soprattutto a recuperare ed assistere i passeggeri scongiurando ulteriori stress emotivi ed il panico. Immediato l’intervento della locale capitaneria di porto che sotto la direzione del Comandante Vuoso ha dato il la alle operazioni di verifica ed accertamento delle dinamiche e dei fatti inerenti la vicenda. Sul posto anche i tecnici del RINA per le perizie e le prove tecniche di rito. Informato dei fatti anche il comandante d’armamento Vincenzo Ponti, il quale prontamente provvedeva a far giungere sull’Isola i migliori esperti meccanici in forza alla Snav per consentire l’immediata ripresa delle operazioni commerciali. La navigazione è così ripresa regolarmente con altro mezzo di appoggio, lo Snav Aries alle 13,45.
Non sono stati coinvolti nelle audizioni d’inchiesta i 47 passeggeri presenti a bordo, mentre effettuata in loco una prima sommaria attività interrogatoria il comandante Luigi Muro ed il suo equipaggio saranno a disposizione del personale della capitaneria il 28 dicembre prossimo. Il comandante Muro ancora protagonista proprio nella giornata di ieri faceva registrare il suo rientro dopo una lunga pausa lavorativa. Pausa cominciata all’indomani dell’incidente che lo vide, purtroppo, ancora una volta al timone dell’aliscafo Snav che finì spinto dai marosi contro i pontili galleggianti del porto turistico. A metà mattinata il Salina, finiti gli accertamenti in loco, è partito alla volta di Napoli destinazione Bacino “Vico Carenaggio” dove verranno eseguiti tutti i test necessari all’ottenimento del necessario nullaosta per la ripresa della navigazione sulle previste rotte commerciali. Questo accertato da parte del RINA che il mezzo era idoneo a riprendere la navigazione per portarsi da Casamicciola al bacino de quo. Infatti non erano stati riscontrate falle o danni che ne inficiassero la stabilità e l’efficienza in mare, nessuna anomalia tecnica ad impedire lo sblocco del Salina. Dunque nuovi grattacapi per le autorità portuali che trascorso un lungo periodo di relativa calma negli ultimi mesi torna operativa in relazione all’incremento di sinistri e piccoli incidenti nello scalo. Sarà colpa della vetusta dei mezzi, dell’imponderabile svolgersi degli eventi, della scarsa praticità di lavoro di chi opera da bordo o delle difficoltà e delle insidie di uno scalo sempre più affollato e sfruttato che al settore commerciale lascia sempre meno disponibilità d’azione? Torna a riproporsi ovviamente il problema di una promiscuità sempre meno sostenibile  in una realtà come quella insulare.
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