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CasamicciolaNews - Trasporti
Scritto da Ida Trofa   
Martedì 05 Giugno 2007 19:46

Auto rischia di precipitare dalla nave

Il conducente della vettura non tenendo in considerazione l’esistenza del garage a due piani del traghetto e delle indicazioni impartite dall’equipaggio, ha tentato di seguire le altre auto in discesa. Dal ponte superiore l’uomo però non ha considerato l’assenza di scivoli e, pare ingannato dalla vista delle auto in sbarco, ha ingranato la marcia.  Fortunatamente è rimasto incastrato sul portellone alzato a liberare il ponte inferiore.

Panico e tensione a bordo della M/N Ischia della Traghetti Pozzuoli nel porto di Casamicciola Terme. Erano le 13,20 circa, quando ultimato l’ancoraggio e l’ormeggio presso la banchina commerciale del secondo scalo isolano, l’equipaggio della nave coordinato dal Cap. Luigi Fermo, stabiliva il protocollo di ultimazione delle operazioni commerciali d’arrivo, facendo di fatto sbarcare ad oltranza, prima le auto alloggiate nel garage sottoposto al ponte di coperta. Nel mentre una coppia di coniugi originaria di Assisi, a bordo di una Alfa Romeo 156 targata AD 447 CD, vedendo dal ponte belvedere le auto di bordo sbarcare sul molo, si incamminava con l’auto verso l’uscita della nave, ignara delle disposizioni impartite, all’improvviso, si son visti venir meno, la nave sotto le ruote, poi un tonfo a precedere le urla e le grida di allarme provenienti sia dal personale di bordo, sia da tutti i passeggeri  presenti sulla nave e sulla banchina in attesa d’imbarco. Notevole è stato lo spavento di quanti stavano assistendo all’incredibile discesa a precipizio.
Ai malcapitati conducenti dell’autovettura evidentemente spaventati  e sul precipizio del portellone superiore del traghetto, veniva intimato di rimanere immobili evitando di sbilanciare il mezzo. Intanto una parte degli addetti ai lavori, provvedeva a far bloccare immediatamente tutte le operazioni in corso sul ponte inferiore visto il pericolo incombente. Gli altri uomini dell’equipaggio lentamente aiutavano i coniugi ospiti dell’isola ad abbandonare il veicolo.
Macchinose ed inutili risultavano le prime operazioni di recupero della Alfa Romeo incagliata nel portellone. Un enorme folla di curiosi ed utenti dello scalo si accalcava alla nave e singolare appariva la scena presente agli occhi di quanti erano testimoni dei fatti. Ovvie le lamentele per i ritardi accumulati e vista la difficoltà di tirar su la vettura.
Solo dopo circa mezz’ora di inutili tentativi, fortunatamente sull’area della banchina interessata dai lavori in corso, veniva chiesto l’ausilio di una pala meccanica, che salita a bordo del primo portellone del traghetto, ha dapprima sostenuto l’auto, su di una trave in legno e successivamente è riuscita ad alzarla di quel tanto utile a farla scorrere verso centro nave. Finalmente disincastrata la vettura, la nave ha potuto continuare le operazioni commerciali rimaste bloccate per l’imprevisto incidente. L’auto infatti è stata riportata a terra sulla banchina da un membro dell’equipaggio. La capitaneria di porto ha poi seguendo la prassi richiesto i documenti al proprietario dell’auto rimasto vittima dell’incredibile sinistro. Nel frattempo dalla nave lo scarico in porto di un enorme quantitativo di acque reflue che per qualche minuto ha fatto credere alle persone presenti di essere in presenza di una cloaca a cielo aperto e non in uno scalo portuale. Quello dell’auto in bilico e dei rifiuti non sono state le uniche circostanze anomale nello scalo casamicciolese. Infatti nella stessa mattinata di ieri intorno alle nove la motonave Flash che esegue i giri dell’isola ha evitato per un puro caso fortuito la collisione con la nave traghetto di linea, Tourist Ferries Boat. Quest’ultimo accortosi del possibile rischio già da lunga distanza avvisava con segnali acustici del pericolo imminente mentre dal canto suo il Flash proseguiva la sua navigazione incurante.
Una due giorni di navigazione infuocata nel porto di Casamicciola dopo il mal tempo dei giorni scorsi che addirittura scaravento all’imboccatura uno dei container della ditta che sta eseguendo i lavori di rifacimento ed impiegati ad uso ufficio anch’esso recuperato da una gru. È proprio il caso di dire che dopo la tempesta non sempre c’è la quiete.
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