Casamicciola: Effetto sorpresa: La Caserma della Forestale si farà Stampa
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CasamicciolaNews - Cronaca
Scritto da Ida Trofa   
Venerdì 22 Gennaio 2010 18:17

Casamicciola: Effetto sorpresa: La Caserma della Forestale si farà

Nel giorno drammatico degli abbattimenti ricominciano i lavori del Provveditorato alle opere pubbliche. Si all’edificazione nel Bosco della Maddalena a Casamicciola Terme.
Il TAR Campania boccia la sospensione cautelare imposta dal Comune. Dal Municipio però nessuno sa nulla neppure dell’udienza. Il gioco del silenzio assenso e delle mancate notifiche: Ieri l’intervento novembrino del Comune e della Sovrintendenza si è mostrato vano e senza fondamento per il tribunale amministrativo. La caserma sa da fare !

Lo stato dispone, il provveditorato alle opere pubbliche propone, il comune concede l’area, la Sovrintendenza concede il permesso, poi ci ripensano. La Guardia di Finanza Sequestra e la magistratura interviene per poi dichiarare legittimo il procedimento. Allora sovrintendenza e comune si oppongono e ribloccano la procedura per ulteriori approfondimenti rimettendo tutto nelle mani del TAR Campania che pronunciatosi nelle ultime ore ha ritenuta priva di fondamento l’ordinanza di sospensione dei lavori imposta dal comune dando campo e pineta aperta all’impresa ed i suoi mandanti. Il Tribunale amministrativo regionale ha disposto, infatti,  il dissequestro del cantiere predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al provveditorato Interregionale per le opere pubbliche di Campania e Molise Il comune dal canto suo apprende come un fulmine a ciel sereno la notizia, nessuno e a conoscenza del fatto che due operai l’Arch. Buono e l’impresario Parracino si trovano in via Bosco della Maddalena per riprendere a lavorare. Nessun sa che c’è stata l’udienza innanzi al TAR per al quale il “municipio” non si è costituito. « Non abbiamo ricevuto nessuna notifica. Non abbiamo notizie in merito alla vicenda dei lavori per la Caserma nel Bosco della Maddalena. Assurdo pensare a cose simili mentre siamo qui ad assistere al dramma di questi abbattimenti », dichiara il Comandante dei Vigili Urbani Gelsomino Sirabella. Sulla stessa linea il sindaco D’Ambrosio di ritorno da Roma all’incontro con il Ministero dell’Ambiente: « Purtroppo sono in viaggio di rientro da Roma, non ho notizie in merito e non e abbiamo avute neppure nei giorni precedenti. Ci attiveremo immediatamente per capire cosa è accaduto e cosa si dovrà fare in questo Stato di cose che non si capisce». Stando all’ordinanza di sospensione cautelare di ottobre notificata solo poche ore dopo l’alluvione dell’10 novembre: “L’area era stata messa a disposizione ma non formalmente consegnata!”, ma l’inerzia dei ruoli e delle competenze incarta le autorità e gli enti ed il TAR da il via libera ai lavori coincidenze del caso lavori che vengono messi in essere alla chetichella prima all’indomani dell’alluvione e poi nel di della prima demolizione della piccola casa di una famigliola umile e semplice. Ovvero proprio quando la comunità è distratta, impegnata altrove per vedersi riconosciuti i propri diritti ed altrove ha catalizzato l’attenzione dei media e delle autorità locali. Ma con tutto il disastro che ha colpito Casamicciola proprio ora?
« Noi stiamo qui con un appalto autofinanziato, con gli operai e con l’assenso della magistratura ed ora il TAR, i giudici che han ritenuto l’iter corretto. Lavoriamo perché il giudice così ha stabilito», dichiara il Geometra Parracino che fa da portavoce all’impresa appaltatrice la ATI dell’Ing. Lombardi & Srl,  la Longo Costruzioni Sas e la CIFI sud. Ricomincia dunque la corsa contro il tempo e per prendere tempo. Nel 2010 scade di fatto la concessione ad edificare rilasciata dalla Sovrintendenza! È un paradosso! Il paradosso della Repubblica delle carte. Dove la mano destra non sa quel che la sinistra: « Sono cominciati i lavori? Chi l’ha detto! Non abbiamo avuto informazioni in merito nessuna comunicazione», commenta stupito anche l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Ing.Stani Senese che così si esprime in merito alla mancata costituzione innanzi al TAR:« Non significa nulla che non ci siamo costituiti, il TAR comunque si esprime in merito. Bisognerà ora vedere la portata della sentenza, leggere le motivazioni. Per il momento forse per la concitazione dovuta alla questione abbattimenti non si è ancora avuto il provvedimento. Chiariremo rapidamente al questione».
Ieri è giunto così il nuovo via libera alla Caserma della Forestale nel Bosco della Maddalena in ossequio alla sentenza del Tar Campania che ha bocciato la sospensiva del comune accogliendo le motivazioni del Provveditorato alle opere pubbliche che ha promosso l’opera. È giunto così nel totale disinteresse per l’autorità locale. È giunto così con l’effetto sorpresa.  L’ennesimo provvedimento, gli ennesimi approfondimenti dopo anni di stallo e dopo mesi di diatribe giudiziarie sfociate nella sentenza D’Alessio che ritiene corretto l’iter seguito dal provveditorato alle opere pubbliche ai sensi dell’Art. 20 co 10 bis. Su tutti è corretta la compatibilità ambientale valutata in sede di commissione edilizia integrata, ovvero con il parere dei funzionari nominati in seno alla stessa dal comune. È corretto il taglio di alcuni (oltre 30) preventivamente autorizzati. Ed i due pareri contrari della sovrintendenza datati 2008 non contano, come non conta il vincolo idrogeologico che investe le case confinati, a non meno di 3 metri, ma non l’area di cantiere. L’ennesimo fermo e la ripresa voluta ora dal giudizio del Tar Campania, al quale la ditta e chi per essa, ha ricorso per difendere le sue posizioni sempre a spese del contribuente getta nuove ombre su di una giustizia ambigua, su governi ed amministrazioni pupazzo. Orami i pini sono andati, il sito da edificare è stato ripulito e le fondamenta quasi tracciate, ci troviamo a ridosso dell’abitato, lo Stato ha appaltato in autofinanziamento l’opera, il danno, soprattutto economico, con il contributo di tutti indistintamente è stato fatto tanto paga Pantalone . Conclusa la vicenda giudiziaria lo ricordiamo la caserma dovrebbe svilupparsi su tre piani per circa 800 metri quadrati, una costruzione importante per un tessuto ambientale come l’isola che proprio in questi giorni vive la triste vicenda degli abbattimenti e del mancato accoglimento del Terzo Condono. Triste perché colpisce sempre realtà fatta di gente indifesa, umile scevra da ogni paracolpo. Intanto nel merito il comune di Casamicciola Terme sembrerebbe essere stato esautorato dalle sue funzioni in materie di competenza territoriale in favore dello Stato. Non resta che attendere ora le determinazioni successive a questo dissequestro, mentre per i lavori e le opere il cantiere sarà aperto ed operativo.
E pensare che a Dicembre al Sovrintendenza ha inviato una nota durissima nella quale evidenzia lo scempio e sottolinea “Noi non staremo con le mani in mano Non bisogna appigliarsi alla regola del silenzio assenso. Perché se c’è un abuso è comunque un abuso Non ci metteremo contro il parere di magistrato, ma devono comunque darci conto di ciò che avviene sul territorio di cui siamo responsabili”.

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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Dicembre 2012 19:11