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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

datata 3/05/2012  10:39
La rende pubblica oggi, a chiusura delle Amministrative
In sottoscritto non commenta, ai singoli elettori valutazione e decisione.

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Napoli che tristezza PDF Stampa E-mail
NapoliNews - Cronaca
Scritto da Peppe D'Ambra   
Martedì 28 Dicembre 2010 17:52

Napoli che tristezza

Come ogni anno ho appena trascorso le feste natalizie a casa dei miei suoceri a Napoli e per combattere gli stravizi della buona tavola ho fatto lunghe passeggiate per Napoli. Povera Napoli, una delle più belle città del mondo abbandonata a se stessa fra montagne di rifiuti.

Più che una passeggiata è stato un vero e proprio percorso di guerra e per trovare una striscia di marciapiede libera dalla spazzatura è stata davvero un’avventura. Povera gente: il primo sentimento che ha pervaso il mio animo, pensando a chi vive in questa città; sentimento che si è tramutata, quasi subito, in una grande rabbia proprio nei confronti di questa gente che chiusa nelle loro abitazioni non fa nulla per far rispettare il loro diritto a vivere in condizioni igienico sanitarie decenti. Che differenza con le popolazioni che hanno innalzato barricate e passate notti al freddo per evitare che il loro territorio continuasse ad essere usato come grande pattumiera. Che fine ha fatto l’orgoglio dei napoletani?
Squallido Berlusconi che continua a proclamare, dalle sue TV, di aver risolto il problema spazzatura a Napoli , ancora di più i manifesti affissi per le strade di Napoli dalla sinistra che condannano il comportamento del Presidente del Consiglio. Dimenticano che i veri responsabili del disastro della spazzatura sono proprio loro che gestiscono le sorti del comune di Napoli da oltre trent’anni. Eppure tutti ricordano la prima amministrazione di quel grande galantuomo di Maurizio Valenzi che inaugurò la grande stagione delle amministrazioni della sinistra dopo gli anni di gestione democristiana. Tutti ricordano molto bene come riuscì a cambiare il volto di Napoli in pochissimi mesi trovando proprio nei Napoletani i suoi migliori alleati. Palese dimostrazione che non è il napoletano il maleducato, sono soprattutto chi ha amministrato la città fino ad oggi. Come si può chiedere al napoletano di iniziare a fare la raccolta differenziata se sono proprio gli amministratori che danno il cattivo esempio? Ho proprio la netta sensazione che una soluzione a questa vera e proprio tragedia è davvero distante anni e anni. Occorrono, secondo me, davvero drastici provvedimenti da parte di chi gestisce il potere nella individuazione dei veri colpevoli e di chi ha speculato su questa problematica in tutti questi anni. In mancanza di questi provvedimenti difficilmente il napoletano cittadino darà il suo fondamentale contributo. Se non si manda in galera qualche responsabile dello sfascio non si verificherà il tanto agognato miracolo di inizio di soluzione al problema. Auguri davvero a tutti i napoletani che il 2011 porti loro tanto amor proprio, dignità, coerenza e voglia di tornare a sentirsi padroni della loro splendida città.

 
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