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Riorganizzazione degli edifici scolastici, parlano i numeri PDF Stampa E-mail
SalernoNews - Cronaca
Scritto da Ileana De Rosa   
Lunedì 21 Settembre 2009 20:56

Riorganizzazione degli edifici scolastici, parlano i numeri

I plessi chiusi erano frequentati da pochissimi alunni.
La scuola di Montechiaro registrava un numero di iscritti pari a 34, Fornacelle 38, Ticciano 35, Sant’Andrea 49. “E’ una vergogna che le passate. Amministrazioni non si siano mai preoccupate di migliorare concretamente le condizioni delle strutture scolastiche dove ogni giorno si recano i nostri ragazzi”. Parole dure ed esplicite quelle utilizzate dal sindaco Gennaro Cinque durante il consiglio comunale, svoltosi in mattinata, nel corso del quale si è parlato della riorganizzazione degli edifici scolastici: meno plessi ma dotati di nuove e maggiori attrezzature.

“A parlare sono i numeri – continua il sindaco – e ve ne darò dimostrazione. Il provvedimento da noi adottato ha la finalità di migliorare le condizioni generali delle strutture per offrire ai nostri ragazzi ambienti conformi, igienicamente sani, in edifici sicuri. Durante i mesi estivi abbiamo realizzato lavori di adeguamento e potenziamento dei plessi. I ragazzi avranno la possibilità di andare presso vere scuole lasciando definitivamente strutture che possono essere definite “container”. I vantaggi supereranno di gran lunga i piccoli disagi o cambi di abitudine di un ristretto numero di persone. I plessi chiusi erano frequentati da pochissimi alunni. La scuola di Montechiaro, infatti, registrava un numero di iscritti pari a 34 (scuola primaria), Fornacelle 38, Ticciano 35, Sant’Andrea 49. Per non parlare della didattica. A Montechiaro c’erano le pluriclassi ma per sviluppare percorsi didattici idonei è necessario dividere classi per fasce d’età e questo non lo dico io ma esperti del settore”.
Del resto, all’accorpamento degli edifici aveva già pensato nel ’98 quella classe politica che oggi è all’opposizione e grida contro la chiusura dei plessi scolastici. A metterlo in evidenza è stato il consigliere Antonio Di Martino che ha letto la delibera numero 80 del 13/08/’98 nella quale l’allora assessore alla pubblica istruzione Marianna De Martino proponeva di “mantenere quattro dirigenze scolastiche dell’obbligo con i due circoli didattici e le due scuole medie con la graduale soppressione dei plessi molto piccoli che non possono offrire opportunità formative adeguate e nel contempo realizzare poli scolastici con servizi ed attrezzature ottimali secondo le leggi vigenti”.
“Del futuro utilizzo degli edifici che si libereranno  – aggiunge il sindaco Gennaro Cinque – se ne potrà parlare tutti insieme. Abbiamo dato delle indicazioni ma nulla è definitivo. Siamo aperti al dialogo con genitori e amministratori”.
Dell’ intervento di adeguamento funzionale e normativo sugli edifici ha parlato l’assessore all’edilizia scolastica Francesco Coppola. “I plessi interessati sono stati quelli di Sconduci, S. Andrea, Massaquano centro, Massaquano materna, Moiano Caulino, scuole elementari di Arola – spiega l’assessore Coppola – oltre alla messa in sicurezza del tratto di via Raffaele Bosco interessato allo spostamento degli alunni. I lavori eseguiti, con turni di straordinario anche nei giorni festivi e prefestivi hanno consentito la realizzazione di opere che in condizioni normali avrebbero richiesto tempi di circa un anno. E' stato finalmente posto rimedio a una situazione di inerzia, inefficienza e abbandono che ha caratterizzato gli ultimi 15 anni. Risalgono, infatti, agli anni 1991-95 gli ultimi interventi, degni di tale nome”.

Vico Equense
21/09/2009
Ilenia De Rosa
Addetto Stampa Comune di Vico Equense
Ufficio:081/8019220
Cellulare:338/3283418
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito: www.cittadivicoequense.it

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2009 07:41
 
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