| L'Ape calessino e' made in Ischia |
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| IschiaNews - Cronaca | |||
| Scritto da Ida Trofa | |||
| Venerdì 20 Giugno 2008 16:43 | |||
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Il Giornale e l’Ape Calessino del Papa: ma quale Capri L’Ape Calessino è made in Ischia Il quotidiano nazionale parlando del noto triruote torna a confondere le isole a cui se ne deve l’invenzione. Per i 60 anni del veicolo la Piaggio ha deciso infatti di regalarne uno in tinta a Papa Benedetto XVI ed i cronisti per esaltare l’evento hanno parlato di una versione “direttamente ispirata a quella che scarrozzava i turisti sull’Isola Azzurra”. Carrozzeria bianca e «cappottina » gialla i colori del vaticano, sulla fiancata lo stemma papale, questo lo stile dei due veicoli che la piaggio nei giorni scorsi ha regalato a Papa Benedetto XVI Nelle antiche terre di un mediterraneo culla della civiltà, iniziò attraverso sacre scritture e versi biblici, una sorta di gara tra paradiso contro inferno, per ciò che era considerato buono e per ciò che era considerato male: lo scontro metafisico che da sempre inesorabile si ripete. Ed in questo mare, da sempre faro degli aspetti culturali, sociali, economici e religiosi, si sono condivise le abitudini e le attività di un mondo intero. Non sono però mancati all’interno dello stesso, oltre a guerre feroci e sanguinarie, antiche rivalità soprattutto sotto il profilo socio culturale, come il caso fra le isole di Ischia e Capri autentiche perle di uno stesso contenuto, per le quali spesso sono state accomunate da un eterne destino, quasi uno slogan, fra “rock e lento”, per dirla alla Celentano, e se proprio vogliamo dare un inizio a questa gara, non si può non partire da quando ancor prima degli albori della Roma Imperiale, Strabone e Plinio, geografo greco il primo, contro naturalista latino il secondo, fraseggiavano su ciò che era meglio, fra una Capri situata sulla esatta rotta per l’oriente, dove magnati, principi e senatori vi sostavano, ponendola quasi a fissa dimora, proprio perché le brulle insenature godevano di superbi panorami, con allo stesso tempo area di mercanteggio, mentre però l’isola azzurra aveva da millenni perso la sua origine vulcanica, con conseguente perdita della fertilità della terra, sul capo capoverso dello stesso golfo, una lussureggiante e verdeggiante Ischia a causa di un sottosuolo in continuo fermento era considerata, non solo l’isola delle primizie di fatto offrendo i migliori prodotti agricoli di tutto il mondo, veniva gia annoverata con posto salubre e salutare grazie alla salubrità delle sue acque minerali di cui è altrettanto ricco il sottosuolo. Oggi come allora, a tratti appare forte la gara, ma come tutte le competizioni è buna regola giocarla ad armi pari, soprattutto da parte di chi forse inconsapevolmente svolge un ruolo arbitrale, come il caso in cui su un quotidiano a levatura nazionale, il “Il Giornale” parlando dell’introduzione dell’Ape Calessino nel parco auto italiano attribuisce all’isola di capri e non già a quella d’Ischia la sua invenzione. Non c’è considerazione più errata visto che il famose e nuovamente in voga ape Calessino fu inventato proprio da un Ischitano Doc che stanco di tirare il suo carretto decise di attaccarvi un bella Vespa e così scarrozzare per gli splendidi lidi nostrani turisti e conoscenti. Idea poi felicemente ripresa e riproposta dai signori della Moto che n fecero un modello di punta dalle proprie industrie. Dunque nulla di più sbagliato di quanto scrive Il Giornale attribuendo a Capri la primogenitura. Ma oramai pubblicizzare, vendere ed esportare esclusivamente l’isola azzurra è orami un vezzo.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Marzo 2009 20:17 |








