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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

datata 3/05/2012  10:39
La rende pubblica oggi, a chiusura delle Amministrative
In sottoscritto non commenta, ai singoli elettori valutazione e decisione.

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La fine della vita PDF Stampa E-mail
NapoliNews - Arte
Scritto da Achille Della Ragione   
Mercoledì 26 Dicembre 2007 23:36

La fine della vita

“Nulla si crea e nulla si distrugge” è uno dei paradigmi della scienza ed anche il nostro corpo dopo la morte, disintegrandosi, ritorna nella terra e restituisce le sostanze della sua materialità. Ma i nostri pensieri, i dolori, le speranze, la felicità, gli smarrimenti, le malinconie, i ricordi, i desideri, gli affetti, non vogliamo dire la nostra anima, dove finiscono? Se nulla si distrugge, se la nostra misera carcassa continua ad esistere trasformandosi, perché ciò che a noi continua a sembrare immateriale dovrebbe scomparire.

Una modesta radio a transistor è in grado di captare le voci provenienti dall’altro emisfero terrestre, ci permette di ascoltare un monologo di Amleto recitato a New York o il ritmo di una frenetica danza brasiliana da Rio,  il cervello dell’uomo è la cosa più prodigiosa che vi sia nell’universo, perché non possiamo credere che esso  possa afferrare i nostri sentimenti, che vagano nello spazio dopo la nostra morte? Un bambino che oggi nasce potrebbe raccogliere un messaggio di uno sconosciuto che chiude la sua esistenza e gli lascia in eredità le sue inquietudini, le sue speranze, le sue gioie ed i suoi dolori.
Milioni di uomini di antiche e sagge civiltà, hanno creduto e credono a questa possibilità, anche noi possiamo crederlo, sperarlo, temerlo.
Sono pensieri che ci danno l’idea della nostra miseria e della nostra nobiltà: sperduti nell’infinita immensità degli spazi, destinati a vivere un lampo a confronto dell’eternità, non riusciamo a credere che la nostra coscienza si sia accesa per caso, a contemplare un universo ostile o quanto meno indifferente al nostro destino.
Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Marzo 2009 16:40
 
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